Il 20 novembre, causa un malaugurato incidente, il mio carissimo amico Francesco è venuto a mancare.
È stato strappato via alla sua vita, ai suoi affetti, ai suoi cari per un incidente che nessuno gli ha augurato.
Era un ragazzo semplice e condividevamo insieme la passione per la tecnologia.
Anche se più grande, sapeva mettemi a mio agio in una maniera mai provata prima.
Ricordo ancora quando ci conoscemmo.
Frequentavamo insieme gli allenamenti di pallavolo e una parola dopo l’altra ci conosciamo meglio e l’amicizia si è fatta strada.
Un ragazzo buono, anche se dall’aspetto fisico forse non tradiva questa sua qualità.
La sorella lo descrive come responsabile, dolce e soprattutto paziente, tollerante anche ad ogni suo capriccio.
Non augureresti nemmeno al tuo peggior nemico una morte del genere.
Stava con i suoi fratelli a giocare a calcio quando si sente male e si accascia su una ringhiera vicina, cade giù per circa 3 metri e non si rialza più.
Il funerale è stato straziante per me, come per tutti i miei compagni di scuola.
Nel duomo di S. Maria Capua Vetere eravamo in 600, tutto l’ITC L. Da Vinci, quasi tutti in lacrime tra professori e ragazzi.
In quella situazione anche il professore più odioso diventa compagno di dolore, anche il più idiota della tua scuola diventa una pecorella docile.
In questa occasione ho riflettuto: perchè proprio i migliori se ne vanno? Perchè non schiatta qualche mafioso o camorrista così da lasciare più libertà alle persone con una spina dorsale ben formata e dritta?
Inoltre, oggi ci siamo, domani?
Se esiste qualche entità superiore, che rivedesse le sue categorie, ha portato su troppi buoni e troppo pochi cattivi…
Con questo chiudo.
Riposa in Pace, Kekko.
Andrò contro molte persone che ritengono Facebook una piattaforma genuina e tutte le cazzate appresso, ma per me FB è il male.




